LeMieStorie..



mercoledì, 20 aprile 2005//I silenzi sono gridi dal cuore..//

Le mani si avvicinano.Si toccano.Si intrecciano.I cuori battono forti forti.Pian piano i loro visi si avvicinano.I sorrisi si aprono sui loro visi.Lei pensa a quanto ha desiderato quel momento.Lui si chiede come ha fatto a non accorgersi prima di lei.Le bocce si sfiorano appena.E' un bacio leggero.poco a poco le loro lingue a scoprire l'altro.E poi.Poi l'amore.


eLe_pOiZeLLiNa ha sussurrato nell'ombra delle 21:38
commenti


domenica, 03 aprile 2005//I silenzi sono gridi dal cuore..//

non lo so,io non ho più l'ispirazione per scrivere storie.la mia musa sarà andata in vacanza.ma è bene che torni,e anche in fretta.


eLe_pOiZeLLiNa ha sussurrato nell'ombra delle 10:51
commenti (2)


sabato, 26 febbraio 2005//I silenzi sono gridi dal cuore..//

 

 °aria di mare°

 

driiiiiiiiiiiiiiiiin.avete presente l'adrenalina che sale nel sentire l'ultima campanella dell'anno?avete presente le risate durante i gavettoni?ecco,il suo ultimo giorno del 2 anno di liceo,è finalmente finito.niente più prof,niente più compiti,niente sveglia alle 7,niente ansia per le interrogazioni.si sarebbe svegliata tutti i giorni a mezzogiorno e poi sarebbe uscita con i suoi amici,senza nessuna preoccupazione.e,come ogni anno,alla fine di luglio,avrebbe preparato la valigia.ogni anno la tirà giù dallo scaffale dell'armadio,la riempie di tutti i vestiti  che trova.puntualmente litiga con la madre perchè qualcuno dei suoi vestiti non è pulito,non è stirato,non è cucito.poi riempe lo zaino di tutte le cose essenziali:qualche buon libro,il lettore cd,le sigarette,i soldi,gli occhiali da sole,qualcosina da fumare,le cartine e tutto il resto.e poi,poi aspetta solo di partire.aspetta solo di dimenticare il caos della città[e della sua vita].aspetta di rivedere tutto il gruppo.aspetta di abbronzarsi.di uscire la sera,di tornare a notte inoltrata ubriaca come una zucchina.aspetta di passare le giornate a pensare a quanto è sprecata la sua vita in città,a pensare a quanto sarebbe bello poter vivere là.e,intanto che aspetta,butta fuori tutto quello che la preoccupa,lo chiude in una scatola,e quando parte,questa scatola,la lascia a roma.


eLe_pOiZeLLiNa ha sussurrato nell'ombra delle 22:56
commenti (2)


sabato, 12 febbraio 2005//I silenzi sono gridi dal cuore..//

 

°She dreams°

Una volta una bambina aveva un sogno:quello di diventare ballerina.Iniziò a ballare a sette anni.E dal giorno in cui mise per la prima volta piede nella sala di danza,dal giorno in cui mise per la prima volta una mano sulla sbarra,non smise mai di ballare.non le importava cosa dovesse fare,lei voleva solo ballare.si svegliava con la radio-sveglia.ballava.andando a scuola con le cuffie nelle orecchie.ballava.mentre,con la testa china sul banco,ascoltava distrattamente le parole dei professori.sognava di danzare in un vero teatro.ballava sia classico che moderno.il suo fisico si direbbe non sia adatto per una ballerina,ma tutti sostenevano il contario.ogni giorno si svegliava con il pensiero che lo stesso pomeriggio sarebbe andata a ballare.ogni secondo,ogni minuto,ogni ora,sperava in un futuro da ballerina.la madre era contenta della passione della figlia,ma allo stesso tempo era preoccupata.preoccupata che la figlia potesse avere una delusione,preoccupata che la figlia non potesse diventare una ballerina.ma lei no,lei ci credeva davvero.e,modestia a parte,sapeva anche di essere piuttosto brava.provò ad entare in varie scuole,le più prestigiose,ma non ce la fece.certo,di entrare nella compagnia del ballerino più famoso del paese,non ci aveva mai pensato.era il saggio di fine anno della scuola che frequentava da sempre.lei era impegnatissima dietro alle quinte:ripassava coreografie,aiutava le bimbe piccole,studiava un modo per fare i cambi velocissimamente.e poi,poi era in scena.il tema del saggio era "Cenerentola ai giorni nostri".era stupendo.lei era cenerentola,la protagonista.ballava classico e moderno,ovviamente.fu davvero emozionante,c'era persino la stampa.ma a lei non interessava.il teatro era brulicante di gente e lei aveva ballato bene.questo era ciò che contava.tra gli abbracci dei suoi due insegnanti ricevette la notizia:lui,mark jhokig,il ballerino più famoso e bravo del paese,la voleva in compagnia.e non avrebbe cominciato come ballerina e basta,lei avrebbe cominciato come prima ballerina.non le importava più niente di niente.lei,kate,una ragazza apparentemente normale,sarebbe diventata una ballerina.ce l'aveva fatta.

flavietta mia questa storia è per te,ce la farai.ce la farai piccina mia,ce la farai.ti voglio bene,tanto.


eLe_pOiZeLLiNa ha sussurrato nell'ombra delle 22:40
commenti (2)


giovedì, 10 febbraio 2005//I silenzi sono gridi dal cuore..//

 °A Mezzanotte°

c'era una volta,in un paese lontano lontano,noto anche come roma,una bambina.anzi,direi un piccolo angelo senza ali,o una principessina senza coroncina,o una semplicissima ragazza che aveva perso la via della felicità.ma voleva ritrovarla.tutti i giorni andava a scuola:si svegliava,si infilava nella calca di un autobus puzzolente e quando arrivava a scuola tutto il trucco,la maschera dietro alla quale si rifugiava, era già colato.si accendeva una sigaretta,tra una chiacchiera e l'altra salutava quel "lui"che aveva formato con lei un "loro".ma lui quel pronome non lo conosceva più.non erano più "loro".erano "lui"e "lei".ma se ne stava facendo una ragione.aveva smesso di farsi del male,aveva smesso di sentire le dite spinte in gola.aveva smesso di vomitare il suo passato.tutti i giorni,in quell'edificio tanto odiato e tanto amato,viveva una piccola avventura.e ogni sera,quando andava a dormire,sperava di svegliarsi al "toc toc" sulla finestra.sperava di trovare il suo principe azzurro.ma un giorno questa piccola principessa dagli occhi profondi come il mare a dal sorriso ormai riacceso,andò in bagno,si spogliò(dei vestiti e di tutta la sua sofferenza),si mise sotto la doccia.e quando uscì,i suoi vestiti non c'erano più.c'era uno splendito vestito luccicante,un vestito da VERA principessa.c'erano due scarpette e c'era la coroncina d'oro.indossò i suoi nuovi vestiti,si guardò allo specchio,si truccò come una reginetta,indossò la coroncina e le scarpette.e sognò.sognò che era mezzanotte,e che doveva tornare al castello.ma non ce la fece.correndo perse una scarpetta,ma la lasciò lì.tornò al suo castello e la notte stessa un bellissimo principe dal vestito bianco come la luna e dagli occhi più dolci del miele,bussò alla finestra della sua stanza.lei aprì e vide che in mano aveva la sua scarpetta.lasciò che lui gliela infilasse,e insieme al suo piede,le porse anche la chiave del suo cuore.sì,è questo quello che sognò la nostra principessa.ed è questo che voleva per il suo futuro.voleva voltare pagina.aspettare solo che qualcuno bussasse alla porta del suo cuore e le riportasse la scarpetta.quando avrebbe dovuto aspettare non le interessava.perchè sapeva che prima o poi,anche il suo principe,sarebbe arrivato.

questa storia è stata ispirata dalla conversazione con olli su msn..


eLe_pOiZeLLiNa ha sussurrato nell'ombra delle 21:01
commenti


giovedì, 03 febbraio 2005//I silenzi sono gridi dal cuore..//

°Un'altra pricipessa° 

Ce l’aveva fatta.ce l’aveva fatta davvero a dimenticarla.a dimenticare i suoi occhi.le sue labbra.è difficile trovare un ragazzo che si innamori davvero.ma lui era davvero innamorato.e ora,dopo 4 mesi,l’aveva dimenticata.aveva tolto di mezzo tutto ciò che le ricordava lei.aveva sepolto una scatola con tutte le lettere,le foto,i regali,sotto il letto.aveva tolto quel foglio sul muro della sua camera”ti amo,per sempre”ma questo non l’aveva buttato nella scatola.l’aveva bruciato.aveva finalmente cancellato il suo profumo.aveva cancellato persino il suo numero.perchè lei,per quanto potesse essere stata innamorata,era stata una stronza.lei era stato tutto per lui,ma ora si era reso conto che doveva dimenticare tutto questo.che doveva smettere di vomitare rancore.che doveva smettere di non dormire.che doveva smettere di versare lacrime amare.che doveva smettere di vedere quel filmato.che doveva smettere di pensare che lei sarebbe tornata.perchè lei non sarebbe tornata.perchè lei non era la sua principessa.o almeno,non lo era più.ora doveva andare a cercare un’altra principessa da salvare.un’altra principessa da stregare.un’altra principessa da tirare giù dalla torre.un’altra principessa da salvare dalle grinfie di un drago.una principessa in grado di farlo sentire meglio.intanto butta il rasoio e il taglierino.e sotto la doccia bollente riflette.intanto inizia così.intanto la deve dimenticare.e dopo,ma solo dopo che l’avrà dimenticata,potrà andare da un’altra principessa.potrà farle dire”il mio principe azzurro è arrivato”.


eLe_pOiZeLLiNa ha sussurrato nell'ombra delle 19:50
commenti


mercoledì, 02 febbraio 2005//I silenzi sono gridi dal cuore..//

°SOLI° 

jeans a vita bassa,mutande fucsia e maglietta rossa lei.pantaloni strappati,all star distrutte e t-shirt lui.parole confuse.visi più o meno conosciuti.profumi diversi.voci poilifoniche.occhi calati.questa è l'assemblea.le scale del cortile.lei da sola.lui con i suoi amici(che lei conosce).lui con la sigaretta in bocca.lei ovviamente no.e poi quelle parole"perchè non vieni a sederti qui?"e si siede.si siede fra le sue gambe.gli altri sembrano non esserci.chi chiacchiera.chi fa uso di sostanze illecite.e lei incredula.iniziano a parlare.e parlano parlano parlano.parlano come se si conoscessero da sempre.lei ha problemi in famiglia,lui con la scuola.e poi lui"senti,ti devo dire una cosa"e lei"anch'io,anche se probabilmente già lo sai".o almeno,questo è quello che avrebbe voluto dire.le sue parole sono interrotte dal dito di lui sulle candide labbra di lei.e poi un bacio.un bacio dolcissimo.le mani intrecciate.le teste piegate.i cuori che battono.e gli altri?gli altri sembrano non accorgersi di loro.e ai due la cosa non dispiace affatto.sono soli,nel loro mondo.un mondo dipinto di rosa.un mondo fatto di una parete bianca dipinta di nero da loro.un mondo di amore.un mondo di abbracci.un mondo di carezze.un mondo perfetto.quello che lei sognava da tempo.quello che lui desiderava senza saperlo.tutto il mondo in quel bacio.ma povera bambina.povera bambina che aveva tanto sofferto.ma beata quella bambina.beata quella bambina che soffocava le lacrime sul cuscino.beata quella bambina dalle guance rosee e dagli occhi profondi come il mare.beata quella bambina che aveva toccato il cielo con un dito.beata quella bambina che aveva visto realizzato il suo sogno.beata quella piccola,dolce bambina che non doveva più piangere lacrime di dolore,ma solo lacrime di gioia.durante quel bacio le sue guance si bagnano.si bagnano di amore.e il suo cuore batte.beata.beata questa bambina che ora può ricominciare a credere nelle favole.perchè il suo principe azzurro è arrivato.beata quella bambina.


eLe_pOiZeLLiNa ha sussurrato nell'ombra delle 21:00
commenti


sabato, 29 gennaio 2005//I silenzi sono gridi dal cuore..//

 questa storia è molto breve..l'ho scritta stamattina..ed è un po come mi sento adesso..

 °confusione°

lei lo desiderava.erano ormai tre mesi che desiderava gabriele.lo amava,lui diceva di volerle bene,ma lei non si fidava.si poneva domande alle quali non trovava risposte.e pensava che forse era ora di non assillarlo più con le sue storie da bambina.forse era ora di essere davvero amici.ogni volta che cercava di dimenticarlo lui irrompeva di nuovo nella sua già caoticissima vita.e poi,quel gelido giorno di gennaio,ci fu l'ennesima manifestazione dell'anno.ma lui non c'era.era con le sue amiche quando arrivò silvio,un'amico di chiara e flaminia(nonchè vecchia cotta di chiara).che lui fosse un bel ragazzo,lei lo aveva sempre detto.fu una manifestazione noiosissima,se non per il fatto che stuccarono tutti e 5 allegramente come dei porcellini.e il fumo salì.lei era strafatta.lui era strafatto.tutte le altre erano strafatte.e lei si convinse che lui era carino e dolce,e che forse lei gli interessava.ma oggi non ricorda nemmeno su quali basi si convinse di questo.era fatta.punto.ma quando fecero lo spacca-polmoni i loro visi si avvicinarono talmente tanto che sembrava dovessere baciarsi.i loro occhi,ormai socchiusi a causa della fattanza,si incrociarono.ora lei non se ne capacita.non pensa ci possa essere un'altro ragazzo.per lei esiste gabriele e basta,se n'è accorta oggi pomeriggio,quando l'ha incontrato.ma lo vuole dimenticare.e per quanto silvio possa essere coglione,lei è molto confusa.


eLe_pOiZeLLiNa ha sussurrato nell'ombra delle 19:16
commenti (1)


sabato, 29 gennaio 2005//I silenzi sono gridi dal cuore..//

°l'amore?l'amore è un'illusione°

si erano conosciuti per caso,ad una festa...fu amore a prima vista.il loro fu un amore fuori dal comune.si amavano in modo diverso,loro.ma si amavano,da morire.poi finì."ho bidogno di stare da solo.ma ti amo".lei si distrusse.non ci fu un giorno che non tornò fatta.il ricordo della loro storia non la abbandonava.il loro primo bacio,le loro uscite,i momenti di fattanza,le sigarette,le litigate risolte sempre in un abbraccio.loro.loro che facevano l'amore.la loro prima volta.a casa di lui.lei era insicura,era la sua prima volta.ma lui la cullò tra le sue bracciò e fu la cosa più bella e dolce del mondo.sul letto,con la radio accesa"lasciati guardare un pò più a fondo..finchè si può".il cd dei subsonica,ascoltato e riascoltato.i vestiti per terra.il fisico possente di lui e la gracilità di lei.quei baci così dolci.le loro labbra,piccole e morbide quelle di lei,carnose quelle di lui si aprivano e chiudevano in dolci baci di passione.e di amore.lui dentro lei.sospiri di piacere.e poi di nuovo,dolcemente,a formare un'unica cosa.loro nel loro mondo.e poi,con la sigaretta tra le labbra a cercare il posacenere.e poi ancora e ancora.fecero l'amore per 4 ora quella notte.si svegliarono abbracciati.lui le portò la colazione e,baciandole le orecchie le disse"ti amo ti amo ti amo ti amo" e lei"non stancarti mai di ripeterlo""TI AMO TI AMO TI AMO".i viaggi in motorino,le feste.ormai facevano tutto insieme.lei tormentata dalla probabile bocciatura di lui.della scuola proprio non imoprtava loro niente.in realtà,a loro non importava niente di niente.erano loro e basta.e poi,quella gelida sera di novembre finì.ma il loro amore era dipinto nei loro cuori di cristallo.lacrime di cristallo rigavano le guance color pesca di lei.le sue mani tremavano mentre il rasoio afondava nelle sue gracili braccia.il sangue.il sangue.ancora il sangue.nient'altro che sangue.cos'è rimasto della loro storia? solo ricordi.ricordi che lei non riusciva a cancellare.ma perchè nessuno le aveva mai detto che amora fa rima con dolore?perchè nessuno le aveva spiegato che il principe azzurro non arriverà mai,che l'amore è un'illusione?


eLe_pOiZeLLiNa ha sussurrato nell'ombra delle 10:03
commenti (2)


venerdì, 28 gennaio 2005//I silenzi sono gridi dal cuore..//

 apro questo nuovo blog per le mie storie.il tempalte è uguale al mio blog,non loro originale,lo so.


eLe_pOiZeLLiNa ha sussurrato nell'ombra delle 20:56
commenti (1)







niente..che dire..buona lettura..


[Lasciati Guardare Un Po Più A Fondo..]

il mio sogno piu recente è questo:sono una quattordicenne neo liceale un po fumatella..sogno sempre..amo rinchiudermi nella mia stanza e sono circondata da fantastiche fate e minuscoli folletti[i miei amici]che ci sono sempre..sono innamorata di un moretto dagli occhi verdi che talvolta mi regala un sorruiso..ma non sono corrisposta..accanto a me vedo sorrisi e asciugo lacrime..litigo con i miei genitori..passo pomeriggi al new age e si..qualche volta studio anche..però vado bene a scuola..nel mio sogno divento sempre piu fuori dalle regole dei miei che mi intrappolano..troppe cose non sanno di me..mi accorgo di essere felice..mi accorgo di essere in grado di essere felice..ma a volte mi ritrovo la notte a piangere da sola..e poi mi sveglio..ma forse no,non era un sogno..forse è questa la mia vita..




links

amaranta
andres& giulio
cora
dibba
elena!
fede
fla &cri
flavietta
fra
giuletta
lollina
miky
my and giuly's blog
my blog
olli
quanto mi conosci?fai questo test
silvia



[Non Dirmi Cosa Fare Perché Non Lo Farò(Odio)..]

le persone false,l'ipocrisia,chi ostacola la mia vita,gli stronzi e /o le stronze,stare male,litigare,quando i miei amici non mi regalano un sorriso,i pariolini,l'alien,studiare,alzarmi presto,dover fare cio chen non mi va di fare,mia madre quando rompe,la falsa felicità.la consapecolezza di non essere nessuno,i fasci,i razzisti,il fatto che a questo mondo non c'è giusitizia..





[..Ed Ama Quando E’ L’ora Di Odiare(Amo)..]

i miei amici,l'inverno,il freddo,sergio&zia pina,the size,gli animali,essere amata,chi mi regala un sorriso,lui,lui e ancora lui,le vacanze,dormire,sognare,stare a casa da sola,pensare al buio in una stanza,leggere,scrivere,leggere,ascoltare la musica,il pc,emmeesseenne,uscire,il new age,il caffè caldo,essere amata,la nutella,le serata a casa mia a base di tutto il pensabile e l'impensabile,gli incensi,essere felice,il tasso,il pesce rombo,le noccioline,la pizza ai funghi9,i festini..ah dimenticavo..lui






[Voglia Di Ballare Però Forse Non So..]

subsonica,modena city ramblers,green day,nirvana,avril,tzn,scatman,the servant,articolo 31,99 posse,ska-p,afterhours,villa ada posse,maroon 5,mandy moore,giorgio gaber,francesco guccini,vasco,white stripes,lucio battisti,rolling stones,placebo,nickelback,sum41,blink 182,hoobastank,alanis morisette,the cranberries,linkin park,savage garden,ani di franco,linea 77





[Il Diritto Di Rileggere..]

i i passi dell'amore,le parole che non ti ho detto,noi i ragazzi dello zoo di berlino,trainspotting,il giovane holden,shining,scusate se ho 15 anni,la casa degli spiriti,dossier odessa,l'arpa di davita,il ritratto di dorian grey,romeo e giulietta,harry potter,il signore degli anelli,la città delle bestie,il regno del drago d'oro,latinoamericana,senza perdere la tenerezza,un gitano sedentario..



[Albascura]

Frasi che ora sanno d’inutilità, Di desideri tiepidi già smossi. Lei si riveste, ormai non la diverte più. Probabilmente lui vorrebbe anche ricominciare. Alibi che attenuano l’oscenità Riflessa intorno alle bottiglie vuote Dai suoi vent’anni opachi e rispettabili: Così si sa che c’è qualcosa che non va. La notte schiude le sue braccia fragili Tra le emozioni che si intrecciano E lei confonde spesso forza ed esperienza Per tutti gli uomini osservati da sotto. Si nutre di cose che fanno male E ama quando è l’ora di odiare, Si nutre di cose che fanno male E odia quando è l’ora di gridare. Abiti firmati d’inutilità Riscattano un affetto che ora latita. Buone maniere che sono sempre le stesse: Da sempre sa che c’è qualcosa che non va La notte che sorride ha denti fragili Per tutti i calci che l’aspettano. Generalmente lei non dà la confidenza A tutti quelli che si atteggiano troppo. Si nutre di cose che fanno male E ama quando è l’ora di odiare, Si nutre di cose che fanno male E odia quando è l’ora di gridare. Solo una cosa so di sicuro: vorrei raschiare la mia faccia contro il muro. Solo una cosa so di sicuro: lasciare andare tutto il mio dolore contro questo muro. So di sicuro: lasciare andare la mia faccia contro il muro. Solo una cosa so di sicuro: vorrei raschiare tutto il mio dolore contro-questo-muro. Bocche dal sapore d’eventualità appiccicano sguardi, l’aria è satura. Quasi vorrebbe la scoprissero gettarsi in pasto giusto il tempo di ricominciare. A casa questa notte non ritornerà. In viaggio fuori-serie verso nessun posto. Narici rispettabili festeggiano: Così si sa che c’è qualcosa che non va. La notte scivola sugli occhi gravidi, Gonfi di amaro che rovesciano. Generalmente lei riserva indifferenza A tutti quelli che si stringono troppo. Si nutre di cose che fanno male E ama quando è l’ora di odiare, Si nutre di cose che fanno male E odia quando è l’ora di gridare. Rit. È l’aria della notte della sua città che punge come un senso d’inutilità. È l’aria della notte della sua città che punge come un senso d’inutilità. È l’aria della notte nella sua città animeitalia.it



credits

torinsane per il template
templatextutti
splinder per l'hosting